ArtVista con Vittorio Serrenti

ArtVista con Vittorio Serrenti - BraccoTCG

Informazioni sull'artista

Nome: Vittorio Serrenti
Carte realizzate: 55 - Acrocanthosaurus Atokensis, 79 - Scipionix Samniticus, P4 - Hylaeosaurus Armatus
Tecniche di riferimento: Pittura digitale
Epoca paleoartistica: Rinascimento
Epoca storica: Cretacico inferiore


Prima di “Release the creatures: Dinosaurs!” eri già interessato ai dinosauri?

“Sì, sono sempre stato affascinato dai dinosauri, soprattutto da piccolo guardavo i film con i dinosauri anni '90 / 2000, i miei preferiti erano Alla ricerca della Valle incantata e 4 Dinosauri a New York.

Poi avevo dei libri illustrati, in particolare il numero della Grande enciclopedia per ragazzi uscita con Repubblica da cui copiavo tutte le illustrazioni. In fine i giocattoli tipo pupazzoni.”



La tua passione per il disegno è nata fin da piccolo? Cosa disegnavi all’inizio e quando hai capito che volevi diventasse il tuo lavoro da grande?

“Allora ho sempre disegnato, fin dalla materna è sempre stata la mia principale attività. Da bambino attraversavo delle fasi in cui mi fissavo con degli argomenti, ho avuto il periodo in cui disegnavo solo macchine, poi pugili, poi animali, poi galeoni pirati e così via. Magari mi portavano ad una mostra di qualcosa o mi regalavano un libro e mi affascinava e da lì partiva una nuova fissa. Il disegno è un modo per esplorare gli argomenti che ci intrigano.

Al liceo artistico ho conosciuto il mio amico Federico Tardino , che già allora era un grande appassionato di fumetti italiani, francesi e argentini. Grazie a lui ho scoperto un mondo che non conoscevo e che sentivo molto più vicino alle mie corde rispetto ai manga e ai comics americani. Da lì è nato il mio desiderio di raccontare storie a fumetti, soprattutto quelle che ci inventavamo insieme.”

Tex Willer



Questa è la prima volta che collabori con Tomodachi Press. Com'è avvenuto il primo contatto?

“Mi ricordo che stavo dormendo e ho visto la notifica che diceva che Dario aveva iniziato a seguirmi e che mi aveva scritto un messaggio. E ho pensato che fosse un sogno e mi sono riaddormentato..

Poi mi sono svegliato ed era vero. Mi è preso un colpo onestamente. Dopodiché abbiamo parlato abbiamo parlato ed è stato tutto molto naturale e piacevole.”



Ti ha detto subito di cosa si trattava? I dinosauri sono stati scelti a priori o sono stati scelti dopo?

“No no inizialmente era tutto segreto. Dopo diverse settimane ci hanno detto gli argomenti. I dinosauri sono stati scelti da Dario in base al nostro stile e al periodo paleoartistico in cui stavamo bene.

Nel mio caso ha associato il mio stile sporco con il "rinascimento", quindi con scene piuttosto violente e di impatto tipiche dei fumetti anni '80 con i dinosauri che erano raffigurati come dei mostri assassini. In seguito ci hanno fornito una serie di illustrazioni e opere paleoartistiche da prendere come punto di riferimento per le nostre carte. Io ho scelto le opere di William Stout che, insieme a Dario e Willy, è stato, senza saperlo, la mia guida spirituale nella realizzazione di queste opere.”

Illustrazione di William Stout


“Release the creatures: Dinosaurs!” è stato realizzato sotto la supervisione artistica di Dario Moccia ma anche, sotto quella scientifica di Zoosparkle. Quanto è stata stimolante questa duplice revisione?

“Io ho apprezzato molto lavorare in team. Dario dava feedback soprattutto da un punto di vista narrativo, quindi sullo sullo storytelling e la composizione. Invece Willy mi ha aiutato moltissimo con l'anatomia. Ci ha fornito del materiale preliminare per aiutarci a lavorare in modo corretto e poi è intervenuto anche sul work in progress.

Diciamo che per chi non ha mai disegnato dinosauri in modo professionale e anatomicamente accurato, senza l'ausilio di un esperto è molto difficile. Invece così è stato relativamente "facile".”



Una cosa che mi ha sempre incuriosito è il discorso dei colori, come si scelgono i colori da abbinare al dinosauro? Anche quelli hanno base scientifica?

“Allora non sono un esperto di dinosauri, però nel mio caso avevo delle indicazioni generali. Poi avevamo una descrizione scritta ció che dovevamo sapere sul dinosauro in questione, sul suo comportamento, la sua indole, ecc...

Per esempio, nella numero 55 (Acrocanthosaurus atokensis), abbiamo raccontato una scena ispirata a un ritrovamento di impronte fossili. Nel sito di Paluxy River è stata rinvenuta una doppia pista di impronte che ha fatto ipotizzare agli studiosi che potesse trattarsi di un inseguimento tra un Acrocanthosaurus e un sauropode, forse un animale simile a un Sauroposeidon.”

55-Acrocanthosaurus-Atokensis


Invece per quanto riguarda la 79 (Scipionix Samniticu) hai pubblicato il suo processo di creazione e sviluppo, inizialmente sembrava partisse dal riprendere una scena di caccia in corso invece nella carta finale si è deciso di optare per una scena a caccia conclusa. Come mai?

“Inizialmente doveva essere anche qui una scena di inseguimento, si tratta dello Scipionyx che insegue una lucertola o un animale simile. Quando l'abbiamo realizzata, Dario si è accorto che risultava praticamente identica a un'altra carta già presente nel set e mi ha suggerito questa inquadratura alternativa tipica della rappresentazione dei dinosauri se ci pensi. È anche simile al logo di Jurassic Park. E stranamente, nessuno l'aveva ancora scelta.

Da lì siamo partiti con questa nuova idea che, secondo me, valorizza molto il dinosauro scelto. Sebbene sia rappresentato in modo minaccioso, tutto sporco di sangue e con un aspetto da predatore, conserva comunque qualcosa di tenero, perché è ancora un cucciolo. Per questo motivo la carta ha per me un sapore speciale.
Il dinosauro raffigurato è Scipionyx samniticus, il cui olotipo, rinvenuto in Italia, era proprio un individuo non ancora adulto. È questo mix tra killer e creatura giovane e vulnerabile che mi affascina.
In paleontologia, l'esemplare di riferimento di una specie, cioè il fossile sul quale viene basata la descrizione scientifica, è chiamato olotipo.”

p4-hylaeosaurus-armatus


La terza carta é stata analizzata anche da Tomodachi Press durante una conferenza al Comicon di Napoli, la carta raffigura Hylaeosaurus Armatus in una scena di fuga della fauna locale, come é stato realizzare tutto quel caos?

“La sfida maggiore è stata senza dubbio da un punto di vista narrativo. Perché il dinosauro in questione doveva sia sembrare in difficoltà che in pericolo, ma allo stesso tempo doveva sembrare lui pericoloso. Quindi da un lato la minaccia doveva essere consistente, quindi un gran numero di predatori, poi il terreno ciottoloso e sconnesso, le ferite sul dinosauro ecc... però allo stesso tempo lui doveva sembrare il "re" dei coccodrilli, quindi appena abbiamo capito questo e come trasmetterlo in modo efficace è andato tutto in discesa.

Poi da un punto di vista grafico ho trovato molto difficile disegnare gli osteodermi, che sono quelle ossa che sporgono sul lato del dinosauro, e anche disegnare tutti i coccodrilli non è stato facile, tutti in posizione diversa e credibili." Aggiunge: "All'inizio dovevano essere tartarughe, ma non sembravano abbastanza minacciose.”

79-scipionyx-samniticus


Se potessi scegliere un altro dinosauro e un'epoca paleoartista da interpretare per una carta speciale (come le timeshifted), cosa sceglieresti?

Sinceramente mi sento molto fortunato, mi hanno assegnato quattro dinosauri tutti diversi e tutti interessanti, forse ti direi lo stegosauro. Invece come epoca mi sarebbe piaciuto provare quelli futuristici, ma comunque mi sento molto a mio agio nel mio periodo splatter anni 80. Tutto sommato anche come disegnatore sarei stato felice in quell'epoca.



Come si é evoluto il tuo sguardo verso il mondo dei dinosauri dopo questo progetto?

“Beh ho scoperto la paleoarte, la sua storia e il suo mondo di appassionati, mi piacerebbe in futuro fare altri lavori sui dinosauri, spero di avere l'occasione per avere la scusa di studiarli ancora.”



Prima di salutarci, vorresti lasciare un pensiero ai collezionisti che stanno leggendo?

“Spero che siano gasati quanto me per l'arrivo di queste carte e che abbiano apprezzato il nostro lavoro. Ce l'abbiamo messa davvero tutta. Spero che gli esperti di dinosauri siano soddisfatti del grado di accuratezza dei miei dinosauri!

 E che non vedo l'ora di vedere anche io le carte dal vivo.”


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